Allattamento · Racconti · Riccardo

A Te, che non hai allattato

Quando Riccardo era nella pancia lo immaginavo sempre vicino al mio seno. Mi proiettavo nel divano con lui in braccio dove tutto il resto scompariva. Mi era stato detto quanto fosse importante e che vantaggi aveva l’allattamento materno durante il corso pre-parto. Parlavano di un vero e proprio legame che si creava con la mamma, un percorso che ci avrebbe uniti ancor di più. Sembrava la cosa più facile e naturale del mondo ed ero così ansiosa di poter iniziare a nutrire il mio bambino. Più le lezioni andavano avanti, più apprendevo alcune nozioni essenziali per un allattamento corretto. Una tra tutte la giusta posizione della bocca del bambino durante la suzione: tra il capezzolo e l’areola. Durante il corso, abbiamo visto dei filmati per renderci conto e vedere le differenze tra l’una e l’altra. Ci hanno spiegato come arginare una ciucciata scorretta e come intervenire tempestivamente con  le coppette argentate e la crema purelan. Ho appreso il massaggio al seno e la posa di asciugamani caldi per favorire l’aumento del latte e correggere il flusso. Ero così entusiasta che uno dei miei primi acquisti fu proprio Boppy : il cuscino che garantisce al bambino il giusto sostegno e riduce la tensione… Leggi di più… A Te, che non hai allattato

Gravidanza · Racconti · Riccardo

Due linee di te

Esattamente un anno fa sapevo della tua esistenza con due linee verticali. O meglio, ero convinta che tu ci fossi già da un po’ ma ho voluto dare del tempo al tuo papà per capire bene cosa stava succedendo. Era qualche settimana che mi lanciavi dei piccoli segnali, quel detto-e-non detto che una mamma coglie subito e che non è pronta a condividere immediatamente.  Quella sera, insieme nel nostro piccolo bagno,mano nella mano guardavamo la seconda linea comparire subito e scurirsi immediatamente. Fu un attimo, ma il mix di emozioni che ci hai fatto provare è ancora oggi indescrivibile. Abbiamo pianto, ci siamo abbracciati, abbiamo parlato. Ci siamo confidati tutte le paure e tutte le perplessità, ti abbiamo immaginato. Abbiamo cercato di capire come mai tutto fosse già cambiato. E’ sì perché quella sera stessa l’abbraccio della buonanotte è stato più intenso e dolce del solito e ci addormentammo con la gioia nel cuore e la pancia piena di Te.   Ci sono state volte in cui ho dovuto superare la paura del prelievo, altre volte accettare un silenzioso licenziamento. Cci sono stati giorni dove ho fatto la pipì almeno un milione di volte e giorni che maledicevo la mia voglia… Leggi di più… Due linee di te

Attimi · Gravidanza · Riccardo

La mamma che (non) sarò

Manca una settimana alla data presunta del parto e volevo confessarti alcune cose sperando che non ci ti pentirai  di avermi scelto come mamma. Ti aspetto. Non sarò una mamma del tutto autonoma. Non avendo la patente dovrò chiedere sempre a terzi di scarrozzarci qua e là, purtroppo anche in caso di emergenza. Non sarò una mamma ricca.  Il tuo arrivo ha “costretto” i miei capi a darmi il benservito dopo avermi illuso per sette mesi con un fantomatico contratto. Non sarò una mamma colta. Le vicissitudini della vita mi hanno portato a scegliere una scuola professionale per lanciarmi subito nel mondo del lavoro. Non sarò una mamma esperta. Sei il mio primo fagottino e, nonostante i corsi, il blog, e le chiacchiere, incapperò sicuramente in qualche errore. Non sarò una mamma apprensiva. Cercherò di avere sempre a portata una buona dose di razionalità che mi permetterà di non farti crescere in una campana di vetro ma di renderti presto indipendente. Sarò una mamma giovane. Questo mi permetterà di amarti più a lungo e di crescere insieme a Te. Sarò una mamma paziente. Passarò la maggior parte del tempo con Te, cercando di insegnarti ad essere un bimbo buono e… Leggi di più… La mamma che (non) sarò