Gravidanza · Things to do · Una mamma...

Sarà vero che quando nasce un bambino nasce anche una mamma?

Quando nasce un bambino nasce una mamma Quando ho letto questa frase per la prima volta ero probabilmente nella sala d’attesa del ospedale per il colloquio finale con l’ostetrica. Ero stanca ma emozionata, ancora qualche monitoraggio e finalmente il mio bimbo sarebbe nato. Era fine luglio e mi sembrava passata un eternità dal giorno in cui commossa e impaurita vedevo spuntare la seconda linea rosa sul mio test. In quel momento ho visto la poesia in quelle semplici parole. Ci vedevo dolcezza, incoraggiamento, speranza, come un arcobaleno dopo una fitta pioggia. In quel momento, saranno stati gli ormoni, credevo fosse così. Diventata mamma mi sono resa conto che il mio lavoro non è iniziato nel momento del parto, ma molto, molto prima quando mi sono presa cura di Riccardo quando era solo un embrione. Quando sono stata a riposo forzato per piccole complicazioni nel primo trimestre. Quando ogni giorno, per nove mesi, mi sono dovuta fare le punture di eparina. Quando ho detto no ad una cena al giapponese. Quando ho visto il mio corpo ingrandirsi senza sapere come sarei diventata poi. Personalmente verso il 5/6 mese, appena ho saputo il sesso del mio fagiolino con la morfologica si è concretizzato… Leggi di più… Sarà vero che quando nasce un bambino nasce anche una mamma?

Una mamma...

Quando sei “solo” una mamma

Per tutti sono “solo” la mamma di Riccardo.   Quando ho scoperto di aspettare un bambino era uno persona spensierata. Avevo da poco giurato amore eterno a mio marito, avevo un lavoro e mi stavo ambientando nella nuova città. Ventitrè anni e tutta la vita davanti. Ho portato avanti la gravidanza con serenità e grinta fino all’ottavo mese. Poi la mia vita è cambiata. Proprio quando la mia felicità doveva raggiungere i massimi storici accade di tutto. Accade che perdo il lavoro, la mia indipendenza e la stabilità economica a casa. Perdere il lavoro all’ottavo mese è qualcosa di squallido. Ti lacera dentro e offusca le gioie dei tuoi ultimi momenti con il pancione. Momenti che andrebbero vissuti a pieni polmoni, non lasciati in secondo piano. Tuttavia ho trovato la forza dentro me per reagire e posticipare questo pensiero fisso. Ho dato spazio alla nascita di mio figlio e il suo accudimento è diventato il mio lavoro. Nessuno mi ha chiesto se “solo quello” mi fosse sufficente. Tutti lo hanno dato per scontato. Ogni persona non faceva (e fa tuttora) altro che ripetermi quanto fossi fortunata a stare a casa. Mi sono ritrovata a fare menu settimanali e a centellinare… Leggi di più… Quando sei “solo” una mamma

Le Bebè · Rewiew · Una mamma...

Fiera di essere mamma – Le Bebè

Sapete quanto sia importante esser fieri del proprio percorso? Essere mamma diciamocelo,  non è la cosa più semplice del mondo. Ci sono decisioni da prendere con estrema urgenza e in tutta fretta, ci sono volte in cui ripetiamo cose all’infinito pur di far apprendere un concetto. Si sopporta, durante il parto, un dolore così forte da essere indescrivibile, si superano a fatica o egregiamente notti insonni (molte) e nausee spossanti. Ci si rassegna a non portare più la taglia di un tempo ed a non comprare più per se stesse. Si sopportano ragadi, mastiti e ingorghi dolorosi pur di nutrire il proprio bambino e passeremo ore in cucina a preparare brodi vegetali e frutta grattuggiata. Si viene travolte da una valanga di consigli non richiesti e spesso inopportuni e l’unica cosa che veremente vorremmo è non commettere errori. Nessuno. Verremo spesso prese dallo sconforto e l’unica domana che ci porremo è “sarò una brava mamma”? Essere mamma è un percorso, lungo, lunghissimo ed in costante evoluzione. Il vostro bambino cambierà rotta ogni giorno, e voi imparerete a spiegare le vele con lui. Imparerete ad essere “buone” con voi stesse e a perdonarvi un errore . Imparerete a non essere troppo severe ed… Leggi di più… Fiera di essere mamma – Le Bebè

Racconti · Una mamma...

Sono una mamma social e non devo giustificarmi!

Essere una mamma- blogger prevede la permanenza di almeno 4/5 ore al computer. Essere una neo-blogger ne prevede almeno il doppio : bisogna farsi pubblicità e cercare nuovi spunti. La frase del momento è “Ma sei sempre con il telefono in mano?” Sono sempre stata di indole una persona disponibile. Con l’avvento dei social media, dove le barriere sono pressoché invisibili, ancor di più. Rispondo alle persone che mi lasciano un commento, famigliarizzo con ragazze che sono lontane da me ma che condividono i miei stessi interessi.  Condivido con il network la mia quotidianità. Un modo, il mio, senza secondi fini per il solo piacere di relazionarmi con persone non alla mia portata. Per viaggiare attraverso lo schermo e per arricchire le mie conoscenze. Molti potrebbero rimproverarmi di “chiudermi” dietro i diecimila pixel di uno schermo e di non lasciare spazio alla vita reale. Ma cos’è per me la vita reale? Bhe, sono una mamma casalinga : porto mio figlio a passeggiare tutti i giorni. Mi occupo della casa, della spesa, delle bollette e delle commissioni. Cresco ed educo mio figlio. Delle volte stando interi pomeriggi a stimolarlo altre piazzandolo per ore sulla palestrina. Sembrano poche mansioni o cose di… Leggi di più… Sono una mamma social e non devo giustificarmi!